A Roma, nella farmacia dell’Isola Tiberina, si rifiutano di vendere i preservativi perché sono cattolici. Come dite? E’ interruzione di pubblico servizio? Può darsi, ma visti i tempi che corrono non mi lamenterei: è già qualcosa che non prendano nota del nome e del cognome di quelli che li chiedono per denunciarli al Sant’Uffizio.