Diario milanese. “Da qua se ne vanno tutti” « Tonino Pintacuda
Un anno e mezzo dopo rifarei tutto. Quel biglietto di sola andata, quella scelta da cui non si torna più indietro uguali a prima. Perché quando nasci qui o ti pieghi alle logiche irrazionali che mai nessuno senza cromosomi terroni neanche capirà o ti aggrappi ostinato alla speranza, persa quest’ultima, si sopravvive solo masticando rabbia e rancore, freddo e grigio come un anno bisestile, come una metafora inutile, come un cane che sogna la carezza di un padrone che non c’è.